Il Marketing non salverà la tua idea “geniale”. Ecco cosa ti hanno nascosto…

Sembra che in questi tempi non si parli di niente altro per salvare le aziende dalla crisi: marketing, online, offline, a risposta diretta, web-marketing, infomarketing… eppure – ascoltami bene – stai prendendo un ENORME GRANCHIO.

Dura da accettare, vero?
Ma ho le prove…

Gli esperti (o presunti tali) di marketing pullulano ovunque e spuntano come funghi, usando le piattaforme social come Facebook, LinkedIn o YouTube per fare a gara a chi ce l’ha più lungo e a chi la spara più grossa, sperando di beccare il prossimo gonzo che crede alle loro promesse sempre più alte e assurde.

Io – riguardo al marketing – non mi sento né Rocco Siffredi né tantomeno un politico consumato… ho piuttosto il sangue da ex-informatico e da ingegnere, quindi mi sono fatto una idea precisa sul tema, dopo oltre 10 anni che lo studio e lo applico con passione e dedizione al mio business.

Quindi, senza giri di parole:

Il marketing è la CURA di tutti i tuoi problemi
o il MALE di tutti i mali?

Dove e QUANDO serve veramente il marketing (a chi vuole aumentare produttività e utili)

Se hai un’azienda, studio professionale o attività qualunque già avviata sei un ottimo candidato per sfruttare il marketing a tuo vantaggio.

Ah, già… per farci cosa?

Di base userai tutte le tecniche e strategie possibili (online e offline) per:

  1. raggiungere più clienti potenziali in meno tempo
  2. comunicare il tuo brand e posizionamento (ovvero perché dovrebbero scegliere te e non i tuoi concorrenti) al mercato
  3. automatizzare il processo di vendita

E fin qui nulla di male, anzi…

Infatti, mentre mandare (e formare continuamente) un venditore richiede tempo e denaro, una volta che hai studiato bene una campagna di marketing puoi ri-utilizzarla più e più volte senza doverci mettere le mani e perdere tempo prezioso.

La progetti per bene una volta e la sfrutti per mesi (o addirittura anni). Fantastico, vero? Il sogno di ogni imprenditore che si lamenta sempre di non trovare abbastanza clienti perché i suoi venditori sono dei mezzi incapaci.

Quindi, riassumendo e un po’ semplificando, se hai già dimostrato di “stare in piedi dignitosamente” con le tue forze, il marketing sarà come il TURBO per la tua azienda.

E – lasciami aggiungere – sei un fesso se non lo stai ancora sfruttando…

Ma se sei partito solo da pochi mesi (o hai addirittura un altro lavoro in parallelo)?

Uhm… qui la faccenda inizia a complicarsi un po’… e per un motivo super semplice che ti spiego al volo.

Ogni azienda, multinazionale o micro-impresa che sia, è governata da alcuni parametri (KPI), che indicano lo stato di salute dell’impresa stessa.

Purtroppo, mentre le aziende già rodate hanno ormai sotto controllo questi numeri in modo preciso e aggiornato, le nuove aziende spesso capita che:

  • non conoscono nemmeno QUALI parametri debbano controllare
  • non sanno misurarli in modo corretto

e soprattutto…

  • non hanno avuto il tempo tecnico di maturazione per ottenere dei numeri sensati su cui ragionare

Ti faccio un esempio per chiarire meglio il concetto.

Quando nel lontano 2000 ho aperto la mia azienda di informatica mi sono accorto subito di avere un enorme problema: dimensionare i preventivi.

Infatti, se da un lato sapevo fare il lavoro, dall’altro non avevo una statistica adeguata per capire quanto tempo avrei investito nel riparare (mediamente) ciascun pc o server.

È come un serpente che si mangia la coda…

Non hai abbastanza clienti, quindi non puoi fare stime sensate.
Quindi fai stime a casaccio.
Ma con numeri “quasi buttati là” o ci perdi un sacco di soldi o non ti prende nessuno perché sei troppo caro.

All’inizio è un vero casino, soprattutto se non hai avuto seriamente occasione di vedere tutto il lavoro da fare dall’interno, magari lavorando in un’azienda concorrente dove “hai appreso il lavoro”.

Perché un conto è fare, per esempio, il disegnatore di Photoshop.
Un altro avere uno studio con altre 10 attività ben diverse dal lavorare davanti a un pc per 10 ore.

C’è la contabilità, trovare i clienti, gestire i fornitori, rispondere alle mail…

Uno PENSA che “disegnare” sia l’attività, ma presto si rende conto del mare di merda in cui si è cacciato da solo.

In questo caso il marketing non ti servirà a molto se prima non hai almeno trovato un qualcosa che ti permetta di differenziarti (quindi renderti più attraente) sul mercato: quello che gli esperti chiamano POSIZIONAMENTO.

Ma basta davvero avere un POSIZIONAMENTO per iniziare col piede giusto?

Il caso peggiore: hai una IDEA geniale e vuoi farci del business

D’altronde chi non ha almeno una illuminazione folgorante alla settimana?

Se hai un minimo di sangue imprenditoriale nelle vene avere IDEE costanti è la normalità, è il modo di affrontare il mondo e la vita.

Già… peccato che le idee non hanno mai reso ricco nessuno.

Ammettiamolo… è un po’ come la filosofia: è utile solo se qualcuno ne applica gli insegnamenti e i principi, altrimenti parliamo del nulla.

Non mi risulta che il mondo si sia evoluto con la
“potenza del pensiero” e delle idee…

Contano solamente i FATTI e le AZIONI.

Quindi le tue idee, fino a quando restano nella tua zucca a maturare, non servono a nulla e, per inciso, non ti fanno rischiare nulla.

Ma qui viene il brutto…

Perché avere un’impresa vuol dire mettere in pratica quelle idee che prime stavano al caldo e al sicuro nella testa.

Solo che una azienda esiste quando fa utili e ha denaro in cassa… e questo presuppone (un po’ semplificando) che:

  • sappia trovare clienti in modo costante
  • riesca a produrre a costi accettabili
  • possa trovare i soldi per partire e mantenere oliato il sistema

In pratica molto facile a raccontarlo, facile a inventare un business plan (di quelli che puoi fare in pochi minuti con Excel buttando dati a casaccio), molto complicato da realizzarsi per davvero con soldi veri e clienti veri.

Si chiama business, non MONOPOLI

Accade così che, se il marketing ti può venire in aiuto per la parte attiva (ovvero a trovare i clienti), restano come minimo:

  • i costi da gestire
  • la struttura da amministrare
  • le finanze da reperire
  • i prodotti da produrre e consegnare…

Per questo rivolgerti – come spesso capita – a un consulente di marketing per aprire un’azienda non è la soluzione giusta da cui partire se hai un’idea in testa (o sei ancora in fase di rodaggio).

La risposta sta tutta in questa frase.

Se vuoi creare una nuova moto da corsa NON la fai progettare a Valentino Rossi…

Rossi è un po’ l’equivalente del marketing per la tua azienda: la fa rendere al meglio SE è ben progettata.

Ma per farlo servono ingegneri, tecnici, gente che trovi i finanziamenti, qualcuno che coordini il progetto, una IDEA differenziante forte… così ti accorgi che, purtroppo, Valentino non basta per vincere la tua gara.

Anzi, potrebbe finire per schiantarsi se la moto è progettata male e con vizi di costruzione invisibili.

Così come quando si costruiscono moto, case o software ci sono degli schemi precisi e collaudati da seguire (per evitare errori, danni o perdite di tempo e denaro) anche nel business valgono le stesse regole.

Questi strumenti salva-azienda si chiamano MODELLI DI BUSINESS, ne esistono oltre 40 e capire quale sia quello più adatto a te e alla tua idea è il primo passo che ogni imprenditore deve fare… se vuole davvero migliorare il mondo (e il suo conto in banca) grazie alla sua “idea geniale”.

Ovviamente, e non c’è bisogno di dirlo, fare tutta questa selezione da solo non è il modo più furbo per partire… ti perderesti subito così mi sono perso io all’inizio 🙁

Occupandomi di produttività e organizzazione del tempo, non potevo nasconderti questa amara verità imprenditoriale

Proprio per evitarti questo studio inutile ho organizzato un seminario online gratuito al 100%

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Rimandare, invece, potrebbe invece essere fatale per la tua azienda e per la tua idea.

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Affiliazioni online: Tempo perso o grande opportunità?

È da quando ho iniziato a muovermi online che ne sento parlare di queste “affiliazioni online“… ma la verità è che non ho mai approfondito seriamente il discorso perché preferisco produrre contenuti che rivendere quelli di altri.

Ma se tu volessi fare l’esatto opposto?

Dopo tutto creare contenuti, programmi, corsi è impegnativo, richiede tante competenze, una marea di tempo e parecchi soldi da investire in formazione.

Ne sai anche tu qualcosa, vero?

Perché allora non tentare la strada opposta e diventare un affiliato professionista e guadagnare esclusivamente “facendo sgobbare gli altri”?

Sembrerebbe figo, no? Leggi tutto “Affiliazioni online: Tempo perso o grande opportunità?”