L’errore che fanno le persone intelligenti: movimento vs azione

C’è un errore comune che spesso accade alle persone intelligenti, che impedisce loro di ottenere i risultati voluti nonostante tutti gli sforzi che fanno e, spesso, gettandoli nella più completa disperazione e frustrazione.

Se anche tu ti sei trovato in una fase della tua vita così buia e negativa, allora questo è davvero il post(o) giusto per te.

Soprattutto se sei un appassionato di crescita personale, un inguaribile curioso o qualcuno a cui piace andare a fondo nelle cose… mettiti in guardia perché sei fortemente a rischio e presto scoprirai il perché.

Ma c’è di più: probabilmente non ti sei nemmeno accorto di compiere questo errore subdolo… e qui sta il succo del problema.

L’errore ha a che fare con la sottile differenza tra l’essere in movimento e compiere un’azione. Suonano simili, ma non lo sono affatto.

E, infatti, i risultati nei due casi (come hai provato sulla tua pelle) sono estremamente differenti.

Ecco il punto…

Movimento contro Azione

Il movimento è quando sei fisicamente (o anche intellettualmente) impegnato nel fare qualcosa, ma il compito non produce mai un vero risultato – di quelli collegati ai tuoi obiettivi a medio/lungo termine.

Roba tangibile, che ti porta davvero avanti verso la meta e, parlando di denaro, fa aumentare il tuo conto in banca o il numero dei tuoi clienti.

Il Movimento è qualcosa che avviene ma un po’ a casaccio, senza un vero piano d’azione e una solida strategia alla base.

L’azione, all’opposto, è il tipo di comportamento che ti porta a un risultato e che fai perché hai deciso nel 99,9% dei casi di farla, proprio quella, proprio in quel preciso momento e hai un risultato immediato e “certificabile”.

Vediamo alcuni esempi concreti così non ci perdiamo in “pura teoria”, ok?

  • Se ti metti a buttar giù 10 idee per nuovi articoli che vuoi scrivere su un blog, è movimento. Se ti metti anche a scrivere gli articoli (e questo fa parte di una strategia di content marketing mirata a vendere un tuo prodotto o servizio) allora questa è azione.
  • Se contatti 20 prospect via email o Facebook e inizi con loro delle conversazioni estemporanee, questa è movimento. Se però la conversazione è finalizzata alla vendita di qualcosa (o anche a fargli fare “il passo successivo” in un ipotetico funnel) quella è azione, perché si tramutano in clienti.
  • Se vuoi metterti a dieta, vai su Amazon e compri qualche libro, poi giri sul web e collezioni qualche articolo e, infine, ti metti a leggerli… beh… è movimento, amico.
    Se però passi all’azione e applichi il piano nutrizionale letto nel libro, allora inizierai a vedere i risultati sulla tua pancia e sulla bilancia. Questa è azione!
  • Se vai in palestra e chiedi di un personal trainer, quella è un buon movimento… ma sempre movimento. Quando invece ti metti sulla panca e inizi a sollevare 50Kg e pompare e gridare come un indemoniato, quella è azione.
  • Se ti metti a studiare per un esame, un test o una ricerca, quello è movimento. Quando, invece, sostieni l’esame, partecipi al test o scrivi fisicamente la ricerca assemblando i pezzi raccolti… quella è azione.

Parliamoci chiaro: a volte il movimento è una cosa buona, addirittura necessaria, perché ti permette di prepararti, creare una strategia e imparare.

Ma il problema è quando tutto finisce lì, o soprattutto lì, senza una serie di azioni successive e correlate, che portino al risultato atteso e ti avvicinino all’obiettivo che speri di raggiungere.

Vedila anche in questa maniera

Comprare, leggere, sottolineare, annotare e riassumere 10 libri su come creare una campagna di email marketing efficace è una serie di movimenti necessari per poi dare il via alla tua campagna.

Ed è giusto che sia così perché da una maggiore e migliore informazione, se fai le cose bene, di solito puoi creare delle strategie più raffinate, efficienti ed aumentare la tua produttività.

Tuttavia questi movimenti non sono sufficienti per produrre risultati concreti. Quello che ti serve è la pratica: è scrivere le email, inserirle in una sequenza, agganciarle ad un prodotto o a un corso che devi già avere…

A un certo punto bisogna staccarsi dal bordo della vasca e iniziare a nuotare.

Non diventerai certo il nuovo Michael Phelps se diventi un vorace esperto di “come restare attaccato al bordo della piscina”.

I risultati derivano sempre da azioni, non dalla teoria o dalla lettura.

Sulla carta tutti siamo dei fenomeni, ma nella pratica?

Lasciatelo ripetere: non conta quante volte ti incontri con il tuo personal trainer o coach di turno, questo movimento non ti porterà mai a metterti in forma o a far crescere il tuo business. Solo l’azione di sollevare decine di chili sarà responsabile del tuo successo e degli obiettivi che vuoi raggiungere.

E più la ripeterai con metodo, costanza e disciplina più risultati otterrai rapidamente e duraturi.

Perché le persone intelligenti si trovano spesso in “eterno movimento”

Immagino te lo stia domandando anche tu, vero?

Se il movimento non porta a nessun risultato,
perché diavolo mi ostino a farlo?

Visto che sono così intelligente, aggiungo io 😉

A volte lo facciamo perché è davvero necessario per pianificare o conoscere di più. Spesso però ci succede perché il movimento ci permette di “sentirci in moto” verso un risultato ma senza il rischio di fallire.

Molti di noi sono super-esperti nel fuggire o evitare le critiche: sentirsi giudicato in pubblico o fallire davanti agli altri non piace a nessuno, per questo cerchiamo di evitare queste situazioni pericolose e preferiamo andare sul sicuro, spesso mostrandoci indaffarati o particolarmente studiosi… tanto di studio non è mai morto nessuno.

Questa è la più grande ragione per cui ti dai da fare nel “sembrare impegnato” e in movimento, anziché compiere un’azione: vuoi procrastinare il fallimento e rimandarlo il più a lungo possibile.

Sì, vorrei tornare in forma… solo che mi vergogno a sembrare un stupido in palestra, quindi penso che parlerò con il trainer di diete e programmi di allenamento SENZA fare nemmeno uno squat.

Sì, vorrei avere più clienti per la mia azienda… ma se faccio un’offerta e chiedo di comprare, magari mi dicono di no. Quindi sai che faccio? Mando 10 mail a dei potenziali clienti e basta.

Sì, vorrei perdere peso… ma non voglio sembrare l’unico pirla esaltato che mangia cibi salutari a pranzo né passare una serata con gli amici senza alzare un po’ il gomito ed esagerare nella crapula. Meglio che mi studio ancora cosa posso mangiare e mi preparo un bel piano alimentare.

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2 pensieri riguardo “L’errore che fanno le persone intelligenti: movimento vs azione”

  1. Grandioso articolo!
    Sta paura di fallire e del giudizio altrui di cui parli sono un vero blocco anche allo sviluppo dell’imprenditoria (quando le persone sono troppo intelligenti o ” troppo formate”), perché finiascono per valutare 1000 volte la stessa cosa da 1000 angolazioni diverse e finché non le hanno valutate tutte non partono.
    Ciò non vuol dire fare le cose in modo spregiudicato, ma saper trovare la giusta via di mezzo sarebbe già un gran bel passo.
    Ottime le 2 dritte per passare dal movimento all’azione.
    Bravo Davide

    1. Esatto Erica.
      Si può partire anche se tutto non è perfetto (anzi, molto delle informazioni le puoi imparare strada facendo).
      Buon viaggio!

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