8 Trucchi per Lavorare da Casa senza impazzire

lavorare da casa senza stress e perdite di tempo

So che mi prenderai per pazzo. Ma sappi che abbandonare l’ambiente di lavoro 9-5 a cui sei abituato potrebbe rivelarsi una soluzione tragica.

Certo, ora tu pensi solo ai lati positivi (e fai bene):

  • zero tempi e spese di trasferta
  • nessuno sclero in mezzo al traffico
  • il collega di scrivania che non sopportavi… sparito

Non vedrai nemmeno quel idiota del tuo capo, le tizie acide dell’amministrazione e la centralinista un po’ zoccola che ammiccava con tutti senza darla a nessuno 😉

Eppure, per chiunque faccia il passaggio da impiegato a freelance (o qualcosa di simile), questo si rivela duro e pieno di errori inaspettati.

Ora però c’è tanta letteratura al riguardo e questo nuovo modo di lavorare si è diffuso abbastanza anche in Italia.

Persino mia moglie Manuela sta lavorando per Upwork (ex oDesk) da alcuni mesi e la mia assistente virtuale Fiorella lo fa da anni.

Ecco perché credo di aver capito come sopravvivere nel mondo del lavoro a distanza.

In questo articolo ho intenzione di condividere con te quello che ho imparato, nella speranza che possa aiutare il tuo passaggio se e quando succederà.

1. Crea una pianificazione ed attieniti ad essa. Niente scuse.

Se fai parte di un team e non sei un freelance al 100% potrebbe benissimo accadere che i tuoi bioritmi siano sfasati rispetto ai loro.

Questo in generale non sarebbe un problema, se lavorassi da solo e isolato dal mondo.

Ma lo diventa quando vuoi essere raggiungibile, pronto e operativo e finisci per adattarti ai tempi di lavoro degli altri.

La conseguenza immediata è che la tua giornata da “equilibrata” si squilibra perché finisci con l’aggiungere altre ore di lavoro, per coprire quei momenti in cui gli altri sono svegli e produttivi (e tu no).

Così, anziché lavorare 6/10 ore al giorno in scioltezza, ne accumuli minimo altre 2/3 del tipo “svogliato e poco efficiente”.

Ecco perché, oltre a modificare inizio e fine della tua giornata di lavoro, gli esperti ci dicono che è importante creare un fuori orario impegnativo ogni singolo giorno.

Questo ti permetterà di spegnere completamente per il giorno e staccarti dal lavoro.

Io, non avendo mai avuto un datore di lavoro, non ho mai avuto il lusso di lasciare un ufficio e tornare a casa con l’aria soddifatta di uno che dice

per oggi ho finito e fanculo a tutti

Datti quindi il permesso “timbrare il cartellino” e vedrai che un senso di completezza ti pervaderà immediatamente e ti permetterà di andare avanti senza sentirti in colpa.

2. Hai un ufficio. Vai in ufficio

Fermati.

Non sto dicendo che è necessario affittare un locale per lavorare, ma credo che avere a casa tua uno spazio dedicato al lavoro, sia una necessità.

Se stai pensando di fare il tuo lavoro mentre sei a letto o seduto sul divano, tranne rarissime eccezioni (io a volte chatto in video su skype dal letto, lo ammetto), cambia assolutamente location.

E’ un ordine.

Trova un posto tranquillo nella tua casa in cui puoi lavorare concentrato e indisturbato.

  • Organizzalo come un ambiente esclusivamente di lavoro
  • Assicurati di utilizzarlo esclusivamente per questo (se possibile)
  • Intima a tutti, specie moglie e figli, che mentre tu sei lì non devono disturbarti per nulla al mondo. Nel tuo spazio vige la pena di morte.

Altrimenti, credimi perché l’ho visto fare con me e lo vedo con mia moglie, è la tua fine.

Ricorda, non sei più un pendolare, quindi inganna il tuo cervello facendogli credere che la breve passeggiata dalla tua camera da letto alla tua scrivania, sia la stessa cosa.

Considera questa zona di quarantena e usala esclusivamente per il lavoro.

Se, invece, provi a lavorare dal tuo letto (o in pigiama, v. sotto), è probabile che finisca soltanto per schiacciare un pisolino.

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3. Vestiti

Quando la gente sente che io lavoro spesso da casa, inevitabilmente dice qualcosa come

oh, deve essere bello lavorare in tuta tutto il giorno, eh?

Onestamente non saprei…

In un primo momento, sì ho provato, ma mi sentivo a disagio ed ho subito cambiato la mia abitudine.

Infatti, quando proprio ci ricasco, resto direttamente in pigiama (almeno non perdo tempo a cambiarmi, no?)

Il più delle volte però considero ogni giorno come se andassi in ufficio.

Faccio la doccia, la barba (un paio di volte alla settimana), e mi vesto proprio come avrei fatto se non stessi lavorando da casa.

Saresti sorpreso di quanto questo ti farà sentire normale e quanto crea di un senso di scopo nella tua mente.

Piccolo suggerimento bonus: testa la miglior combinazione di vestiti + location e scopri quella che ti rende più produttivo. A volte potrebbe cambiare tra mattina e pomeriggio o sera (magari per via dell’illuminazione o del rumore).

Non lasciare nulla di intentato perché basta davvero poco, come girarsi dall’altro lato del tavolo, per fare un’enorme differenza.

4. Capisci che è giusto avere una vita

La paura è una parte importante dell’imparare a lavorare da casa.

Molti hanno paura di fare qualcosa al di fuori che lavorare durante la giornata di lavoro, e sono infelici e frustrati.

Capire invece che possibile (oltre che utile al fisico) andare a piedi alla cassetta della posta, a fare la spesa, o fare un carico di biancheria mentre un progetto viene caricato, è un grande sollievo per tutti, specie per le donne che, in questo caso, tendono a sclerare di più.

Oggi sto bene sapendo di poter andare a fare una visita medica, rispondere a una telefonata, o semplicemente fare una pausa di 15 minuti per guardare Focus, DMax o una tappa alpina del Giro d’Italia.

Ci sono momenti in cui queste cose si fanno in ufficio… ed è ammissibile prendersene cura lì.

Quindi perché non sarebbe ammissibile anche a casa?

Una raccomandazione però è sacrosanta: se hai intenzione di rimanere “fuori ufficio” per un periodo prolungato di tempo, basta che ti assicuri di comunicarlo al tuo team in anticipo.

Ricordati sempre che, nell’immaginario collettivo, TU sei in tuta a cazzeggiare davanti alla TV di casa.

Quindi, non far finta di niente, e cerca di informare il più possibile il tuo team dello stato di avanzamento del tuo lavoro (e non solo dell’ultima puntata di ER).

Il segreto per lavorare da casa a distanza è quello di avere un sistema di comunicazione aggiornato e perfettamente funzionante.

Altrimenti la fiducia salta ed è finita.

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5. Parla con i membri del tuo team

La cosa che mi manca di più del lavorare in un ufficio è l’interazione faccia a faccia con i miei collaboratori.

La relazione fisica umana è qualcosa che noi desideriamo a livello inconscio. Non affrontare questa necessità può avere un effetto seriamente negativo sul tuo nuovo stile di vita a casa.

Molti team medio/grandi fanno uso intensivo di piattaforme per riunioni online come GoToMeeting e Google Hangout.

Le piccole aziende o i freelance comunicano con Skype o Facebook Messenger.

Io ho settimanalmente incontri one to one via Skype con Fiorella e con gli imprenditori che intervisto per i miei webinar.

E’ un ottimo modo per riempire il vuoto che rimane quando si inizia a lavorare da solo.

Assicurati di parlare di lavoro in questi incontri, ma investi un po’ di tempo anche per una conversazione informale.

Chiedi ai tuoi colleghi di lavoro come stanno facendo, che com’è la vita in ufficio, e digli come stai facendo tu.

La comunicazione e il faccia faccia sono probabilmente l’aspetto più delicato e critico riguardo al lavoro a distanza.

Senza di essa sei praticamente destinato a fallire.

Se poi la videoconferenza non ti è possibile, basta utilizzare una buona telefonata vecchio stile. Sentire la voce di qualcuno non è come vederlo faccia a faccia, ma è certamente meglio di niente.

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6. Diventa schiavo della tua To-Do-List

Come un lavoratore a distanza non hai certo intenzione di avere un responsabile dietro il c ogni giorno, ma questo non toglie che le cose vadano comunque fatte.

Altrimenti, ricordati il punto 4, tutto si rivolterà contro di te con interessi funesti.

Trova quindi un modo per programmare i tuoi compiti, sia che utilizzi una classica app per to-do list sul telefono, sia che tu scriva le cose su una lavagna, o semplicemente che copra la tua scrivania con post-it.

I tuoi giorni devono essere riempiti con quello che io chiamo “obiettivi a passo di bambino” che ti aiutano a ottenere progressi verso un più ampio obiettivo o progetto onnicomprensivo.

Preparati un GRANDE obiettivo quotidiano e segna i tuoi progressi nella tua lista di cose da fare.

La responsabilizzazione è una tua responsabilità ora. Devi diventare un micro-manager di te stesso.

7. Crea l’illusione dell’attività

Alcune persone possono lavorare in completo silenzio, altre hanno bisogno di un leggero e costante rumore di fondo.

Pensa che c’è addirittura la App Coffitivity che simula questo rumore di fondo perché alcuni studi sembrano dimostrare che aumenti la creatività.

NOTA. Ora che cercavo il link ho visto che c’è anche la versione “live” che funziona con qualunque browser. Provala 😉

Io, se in certi momenti adoro (ed esigo) la mancanza di interruzioni, dall’altra mi piace il rumore di un certo tipo intorno a me nell’ambiente, mentre sto lavorando da casa o dall’ufficio.

Se per te è lo stesso, devi trovare un modo  per rendere la tua isola deserta come uno spazio di lavoro condiviso.

Coffitivity è l’ideale per la creazione di una sensazione di mondo reale nel tuo ambiente altrimenti isolato. Ci sono giorni in cui mi dimentico che sto lavorando da solo perché questo servizio fa un ottimo lavoro di acquisizione di luoghi, come un ristorante o un bar.

Può non piacerti, ma trovare qualcosa di simile non può che aiutare.

E, comunque, vale sempre la regola aurea di ogni imprenditore: testare, testare, testare.

fai una passeggiata nelle pause

8. Levati di mezzo

Sembra semplice, ma te lo dico sul serio, esci.

Lascia che la tua mente vaghi un po’ e godi di un po’ d’aria fresca.

Questo è un ottimo modo per rompere la monotonia dello stile di vita “lavoro a casa”.

Se uscire è difficile (magari vivi in un grattacielo), apri una finestra.

La luce del sole e l’aria non viziata (anche se avrei molto da dire sulla qualità dell’aria di Milano o Roma per la tua salute…) può davvero cambiare il tuo umore e migliorare la tua esperienza di lavoro.

Conclusioni

Io sono Davide, non Mosé, quindi questo non è affatto un modello scolpito nella pietra.

Ogni situazione è diversa, e ciò che funziona per me potrebbe non funzionare per te.

Lavorare da casa non è per tutti, ma basta sapere che ci vuole tempo per trovare veramente il tuo ambiente e ricavare un luogo in cui sei a tuo agio.

Spero che alcuni di questi consigli ti aiutino nella tua transizione, e se ti fa piacere CONDIVIDI nei commenti qui sotto quale è stata la tua esperienza di lavoro da casa e, in particolare, le difficoltà più grandi che hai incontrato.

Personalmente, quella di riuscire a lavorare indisturbato dai parenti. All’inizio ero interrotto in continuazione per ogni inezia.

Alla fine, un po’ sbottando, un po’ spiegando gli è entrata nella testa… Ma quanta fatica!

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